SEGUI IL BLOG

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER.Se diventi lettore fisso avrai le ricette subito in anteprima!

mercoledì 2 ottobre 2013

CRUMBLE DI MELE

Un dolce veloce, con qualsiasi tipo di frutto.
Oggi lo propongo con le mele, vista la stagione.


INGREDIENTI per 6 persone:

5- 6 mele
1 cucchiaino di cannella
3 cucchiai di farina di mandorle

120 gr farina
100 gr burro
80 gr zucchero


Tagliate le mele in quarti, sbucciatele, irroratele con succo di mezzo limone .
Se decidete di fare le monoporzioni mettere le mele direttamente sul fondo di ogni pirottino.Oppure potete fare una teglia unica, foderata con carta forno.
Cospargere con pizzico  di cannella e la farina di mandorle.
In una ciotola mescolate la farina con il burro freddo di frigo e la restante parte dello zucchero. Con la punta delle dita fino ad ottenere un composto bricioloso. Mettete la ciotola con le briciole in freezer per 10 minuti, o se avete piu' tempo, anche in frigo, per mezz/ora.
Poi versate le briciole sulle mele, e infornate in forno gia' caldo (e' importante!) per circa 30 minuti a 200 gradi o finche' la superficie non sara' diventata dorata e croccante
Portate in tavola nello stesso recipiente di cottura , e servite il dolce caldo a pezzi irregolari, prendendoli con una paletta o con un grosso cucchiaio. Oppure servite le monoporzioni in ciotole guarnite con tovaglioli colorati.
Spolverate con zucchero a velo.


PASTA RISOTTATA CON CAVOLFIORI E PATATE

La verdura per eccellenza in questo periodo e' il cavolfiore.
Un alimento dalle svariate proprieta': contiene potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C ,principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto. E' depurativo, rimineralizzante e favorisce la rigenerazione dei tessuti. Il cavolfiore è particolarmente indicato in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Secondo alcuni studi americani il cavolfiore aiuta a prevenire il cancro al colon e l'ulcera e cura l'anemia.
Per cui consumiamolo piu' spesso.
Inoltre se lo cucinate come indicato in questa ricetta, non avrete lo spiacevole odore che di solito si diffonde per la vostra casa.


Ingredienti per 4 persone

160gr di pasta tipo Sedani
150gr di cavolfiore
1 patata media
1 cipollotto
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
una puntina di peperoncino secco macinato
mezzo bicchiere di vino bianco
brodo vegetale,
burro,
parmigiano,
sale e pepe bianco q.b.
una spolverata di polvere di pomodori secchi o salvia secca ( opzionale)

Tagliate a rondelle fini il cipollotto e mettetelo nell'olio ancora freddo per un minuto in un tegame con il peperoncino, poi aggiungete il cavolfiore tagliato a pezzetti , la patata a julienne e il brodo e fate andare a fuoco medio per 6-7 minuti finché si sarà ammorbidito (eventualmente aggiungete ancora brodo). Aggiungete il vino e lasciatelo sfumare.
Aggiungete la pasta e mescolatela per un paio di minuti, quindi coprite con il brodo ( la pasta deve essere appena coperta), regolate di sale e di pepe e portate a termine la cottura continuando a coprire con il brodo man mano che questo evapora.
Quando la pasta e' cotta, togliete il tegame dal fuoco e fate mantecare con una noce di burro e una manciata di parmigiano. Servite ben caldo con una spolverata di salvia, di prezzemolo o di pomodori secchi.

TORTINO DI MELANZANE, RICOTTA E ZUCCHINE

Eccoci di nuovo con le ricette presentate alle lezioni di cucina.
Il nuovo corso e' iniziato con una lezione sulla cucina veloce ma di qualita'.
Come prima ricetta quindi ho fatto questo tortino semplice e delicato.
Volendo si possono sostituire le zucchine con qualsiasi altra verdura.
Da provare!

Ingredienti per 4 persone:
1 melanzana grossa
2 zucchine medie
2 cucchiai colmi di ricotta vaccina
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano
Olio evo-sale-pepe q.b.
Prezzemolo tritato

Affettare le melanzane e friggerle in olio oppure grigliarle.  A parte unire l’uovo alla ricotta e regolare di sale e pepe, tagliare a dadini la zucchina e farla lessare in acqua salata per qualche minuto.
Quando saranno cotte e leggermente raffreddate unirle al composto di ricotta e uova aggiungere il parmigiano e il prezzemolo tritato.
Con le melanzane foderare uno stampo precedentemente imburrato  facendo in modo che una parte della melanzana fuoriesca dai bordi,
riempire con il composto e quindi chiudere le melanzane sul composto.
Infornare a circa 200 per 15 minuti circa.
Accompagnare con salsa di basilico e olio frullati.





sabato 27 luglio 2013

FILETTI DI MERLUZZO IN CROSTA DI TARALLI

Ieri ho acquistato dei bei filetti di merluzzo. Freschi! Del resto al mare bisogna approfittarne!
Poi avevo mezza confezione di taralli all'olio di oliva. E si sa che la confezione aperta induce a mangiarli oppure se li lasciamo perdono fragranza!!!


Purtroppo mi manca la foto del piatto pronto, li hanno divorati mentre ancora li stavo cuocendo!
La inserirò nei prossimi aggiornamenti. Promesso.

Ecco quindi l'idea:

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
6 filetti di merluzzo ( vanno bene filetti di qualsiasi pesce senza spine)
250 gr di taralli all'olio di oliva o al peperoncino
un mazzetto di prezzemolo
1 limone
paprika
sale
1 bicchiere di vino bianco
1 albume

Mettere in un frullatore taralli, prezzemolo lavato e mondato, buccia del limone, paprika e sale e frullare fino ad ottenere una polvere verde chiara profumatissima.
Sbattere l'albume con il sale in una fondina, montandolo leggermente a  neve.
Prendere i filetti e bagnarli nell'albume e poi ricoprirli con la panatura di taralli.
Prendere una padella antiaderente, irrorare con un filo di olio e farlo scaldare.
Adagiare i filetti impanati e farli ben rosolare da entrambe le parti.
Sfumare con il vino bianco e un po' di acqua tiepida.
Fare insaporire il pesce per appena 5 minuti, cercando di non fare assorbire tutto l'intingolo.
Servire accompagnato da fettine di limone.

E' un piatto semplice, veloce, economico.
Se desiderate la versione light, potete fare la cottura in forno con pochissimo olio, sempre vino bianco e acqua. Per almeno 30 minuti a forno bello caldo.
Ci impieghera' di piu', ma il risultato e' ottimo.

giovedì 25 luglio 2013

IL POTERE DI UNA MADRE



E’da alcuni anni che utilizzo, rinfresco, riutilizzo la mia pasta madre,  o più comunemente nota come lievito naturale.
L’ho ereditata da una amica e ha più di 20 anni. Incredibile!

Così faccio pane, pizza, brioches e pani originali con la mia PM.
Panettoni e Colombe! Risultati fantastici!
Se non conoscete nessuno che ha una pasta madre e ve la può tramandare, nientepaura! Si può fare!

Il mio consiglio e’ di non scoraggiarsi, ma di perseverare.
Perche’ e’ piu’ semplice di quanto si creda.
Spesso quando si parla di pasta madre o lievito naturale si pensa ad un impegno e ad una difficolta’ enormi. Non e’ cosi’.
L’arte antica ancora una volta si caratterizza per la sua semplicita’.
L’unico ostacolo da superare e’ la tempistica della lievitazione. Ma con un po’ di organizzazione e utilizzo dei tempi morti delle 24 h delle nostre giornate, non ci accorgeremo nemmeno di questo aspetto.

LIEVITAZIONE NATURALE: tutto quello che e’ utile sapere per iniziare.

Il lievito naturale e’ chiamato anche lievito acido, pasta acida, lievito madre, pasta madre e crescente. E’ un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che fermentano. A differenza del piu’ comune lievito di birra, il lievito naturale contiene numerose specie di batteri lattici del genere Lactobacillus che hanno il vantaggio di conferire una maggiore lievitazione del prodotto e una maggiore digeribilità e conservabilità.
E’ un metodo usato prima della selezione industriale del lievito di birra, oggi il più utilizzato in panificazione.
Ai tempi la pasta madre veniva conservata gelosamente dalla fornaia che la manteneva in vita con gli opportuni rinfreschi e la redistribuiva alle famiglie che settimanalmente facevano il pane in casa.
Attualmente e’ stato riscoperto dai panificatori alla ricerca di sapori tradizionali. L'utilizzo di lievito naturale (madre acida) è indispensabile nella preparazione di dolci come panettone, colomba pasquale, pandoro, ecc., e per particolari tipi di pane tra cui, ad esempio, il pane di Altamura.

COME PRODURRE LA PASTA MADRE

La preparazione classica del lievito naturale comincia da un impasto acido spontaneo ottenuto con la lievitazione che, per opera dei microrganismi naturalmente presenti nella farina, nell'acqua e nell'ambiente, si innesca in un normale impasto di farina e acqua lasciato acidificare spontaneamente (cioè a riposare senza lievito) in un tempo più o meno lungo.
A volte, per accelerare il processo di fermentazione iniziale, si aggiungono ingrediente come gli zuccheri della frutta.
La fermentazione dà origine ad uno sviluppo iniziale di varie specie microbiche, anche patogene, che pero’ vengono spontaneamente selezionate ed eliminate con l'aumentare dell'acidità dell'impasto e la diminuzione del contenuto di ossigeno e zuccheri. Normalmente vengono inattivati gli organismi indesiderati, sviluppati lieviti e batteri lattici, ma puo’ capitare che la microflora variabile spesso non gli permette di conservare a lungo le sue caratteristiche, per cui la pasta madre si inattiva. Attraverso opportune lavorazioni, ovvero successivi rinfreschi con altra acqua e farina in dosi adeguate alle caratteristiche della pasta, l'impasto acido spontaneo può divenire una pasta madre, che è il lievito naturale a tutti gli effetti.

Pasta madre
La pasta madre ha microflora selezionata ed equilibrio stabile tra lieviti e batteri. Una volta ottenuta, la pasta madre viene tenuta in vita e riprodotta per mezzo di successivi rinfreschi, cioè impasti periodici con determinate quantità di farina fresca e acqua. I microorganismi che la compongono infatti devono essere costantemente nutriti per fare in modo che si riproducano. La maniera più semplice per tenere in vita la pasta madre è di usarla per fare il pane, la pizza e altro, tenendone da parte sempre una parte prima di fare gli impasti del pane.
Le peculiari caratteristiche organolettiche e fermentative dei lieviti naturali variano in relazione all'area geografica di provenienza, al meccanismo di produzione, all’ambiente del panificatore panificatore; possono essere modificate variando i parametri ambientali come temperatura e umidità, o quelli propri dell'impasto come il tasso d'idratazione o il tipo di farina. Ogni pasta madre custodisce in se un aroma proprio dell’ambiente in cui viene allevata. Si potrebbe dire come un figlio.

Con questa introduzione ho voluto dare delle nozioni scientifiche delle proprieta’ della pasta madre e spiegare i meccanismi con cui avviene la lievitazione naturale.

Nella praticita’ di tutti i giorni vediamo come produrre la propria pasta madre:

Innanzittutto occorre procurarsi della farina di qualita’ ( biologica e di tipo 1). Presso i mulini con macina a pietra non sara’ difficile recuperarla.
Utilizzare sempre acqua oligominerale, preferibilmente non quella del rubinetto se non depurata. Eseguire sempre l’operazione utilizzando ciotole o piani di lavoro ben puliti per non contaminare la massa batterica degli ingredienti.

Impastare farina e acqua nelle proporzione di 2:1. Iniziare con 100gr di farina e 50 gr di acqua. La consistenza dell’impasto deve essere morbida ma non appiccicosa.
Lasciare fermentare finche’ si nota un aumento della massa.

Da questo momento procedere a rinfreschi giornalieri per circa 15 gg.
Prendere una parte di pasta e pesarla, aggiungere lo stesso quantitativo di farina + il 10% di farina e il 50% della quantita’ totale di farina aggiunta di acqua a temperatura ambiente. Ad esempio: 50 gr di pasta + 50 gr di farina + 10% di 50= 5gr di farina + 50% di 55gr totali ( farina aggiunta)= 27,5 gr di acqua.
Coprire ermeticamente il contenitore. Metterlo in un luogo a temperatura costante di 24° C ( il forno chiuso e spento e’ un’ottima soluzione).
Dopo 15 gg la pasta madre dovrebbe lievitare con sempre piu’ forza e quindi e’ pronta per l’uso. Tra un rinfresco e l’altro si conserva in frigorifero.
Questa pasta madre e’ quella che si presenta come un impasto morbido.
Esistono altre tecniche di conservazione della pasta madre.
Esiste quella liquida, con una idratazione maggiore.
Poi esiste anche la tecnica che prevede la maturazione dell’impasto morbido avvolto in un canovaccio legato tipo salame e tenuto a temperatura ambiente. Con il passare dei giorni si forma un involucro duro e spesso e all’interno avviene la fermentazione. Al momento dell’utilizzo occorre eliminare totalmente la parte dura e rinfrescare la parte morbida, con le stesse modalita’ spiegate prima. E’ una tecnica molto usata soprattutto per dare maggior forza alla pasta madre, soprattutto per preparazioni tipo panettoni e colombe pasquali.

RINFRESCHI PER PASTA MADRE DA TENERE IN FRIGO

Rinfrescare al massimo una volta ogni 10 giorni c.a. se non si usa.
Rinfrescare nella proporzione di 100 pm + 100 farina ( sempre la stessa) + 10% in piu di farina (10 gr) + 55 ml acqua (es. 50 gr pm + 50 g farina +5 gr di farina + 27 g acqua).
Per fare i rinfreschi togliere la pm dal frigo 1/2 ora prima di procedere.
Lasciare riposare in un contenitore di vetro coperto con della pellicola o con coperchio ermetico 3/4 ore fuori dal frigo con una incisione a croce. E’ pronta quando gli spigoli del taglio si sono arrotondati. Il tempo di lievitazione dipende dalla temperatura esterna (+ caldo 3 ore, - caldo 4), e comunque l’impasto deve raddoppiare .
Riporre la pm in frigo lasciandola nel contenitore di vetro chiuso dal suo tappo/coperchio.

UTILIZZO

Quando si vuole utilizzare, occorre toglierla dal frigo 1/2 ora prima e poi procedere con un rinfresco.
Dopo circa 3 ore l’impasto dovrebbe essere raddoppiato. Ora e’ pronto per fare quello che desiderate.

IMPORTANTE: Quando si decide di usarla ricordarsi di lasciarne sempre una quantità da parte, per evitare di rimanere senza!!!!!












mercoledì 26 giugno 2013

TORTA DI COUS COUS ALLE PESCHE

In estate abbiamo l'imbarazzo della scelta per la frutta. Per cui oggi propongo la torta con le pesche, ma vi assicuro che potete utilizzare qualsiasi tipo di frutta: fragole, ciliegie, albicocche, kiwi, banane, pere...
Da provare anche perche' e' molto leggera e facile.


Ingredienti
180 gr di cous cous
350 gr di latte
170 gr di yoghurt greco 0% fat
150 gr di zucchero
2 uova
vaniglia
4 pesche

Versate il latte in un pentolino capiente con 40 gr. di zucchero e la vanillina, portate quasi ad ebollizione e quindi spegnete il fuoco: a questo punto versate il cous cous, lasciando che assorba il latte e si gonfi.
Accendete il forno a 180°.
Nel frattempo mescolate i tuorli con lo zucchero rimanente, aggiungete lo yogurt greco e continuate a mescolare. Unite il cous cous.
Sbucciate le pesche, tagliatele a piccoli pezzi e unitele al cous cous.
Montate a neve gli albumi con una frusta elettrica ed uniteli al composto.
Versate il tutto in una tortiera con la cerniera ed infornate a 180° per circa 50 minuti. 
Spolverate di zucchero a velo.



POLPETTE VEGETARIANE DI COUS COUS


Il cous cous utilizzato come base per delle polpette e' delizioso.
Ricetta molto facile e leggera. Anche come finger food.

INGREDIENTI PER 24 PEZZI GRANDI O 36 MEDI

250 gr di patate
130 gr di cous cous precotto
250 gr di carote
1 cipolla
1 uovo ed eventualmente 1 albume
sale
pepe
olio evo

Lessare le patate e preparare il cous cous secondo le indicazioni della confezione.
Riscaldare il forno a 200°. Sbucciare e grattuggiare le carote.
Sbucciare e tritare la cipolla.
Scaldare poco olio e rosalare cipolla e carote per 5 minuti a fuoco moderato.
Passare le patate, mescolarle con il cous cous, le verdure e gli albumi, aggiustare di sale e pepe e con le mani bagnate modellare le polpette.
Sistemarle su una teglia coperta di carta da forno e cuocere per 15-20 minuti.
Servire le crocchette con insalata fresca.

PANZANELLA DI COUS COUS


Per la lezione di cucina dedicata al cous cous ho utilizzato la ricetta classica della panzanella. Poi mi sono sbizzarrita nella presentazione! Ed ecco un piattino niente male: fresco, leggero e facile.
  
Ingredienti per 4 porzioni
250 GR di cous cous precotto
3 gambi di sedano
2 cetrioli
20 pomodorini
25 foglie di basilico
un mazzetto di prezzemolo
½ cipolla di Tropea
sale, pepe
olio evo, aceto
Preparare il cous cous come da indicazioni della confezione.
Tagliare a cubetti molto piccoli cipolla, cetriolo, sedano.
Tagliare i pomodori, svuotarli dei semi e poi tagliarli a concasse’ ( dadini piccoli come le altre verdure). Preparare un’emulsione con olio, aceto e sale e condire in ciotoline separate i pomodori con la cipolla e i cetrioli con il sedano.
Pulire il prezzemolo e tritare una parte e una parte frullarla con olio e aceto
Stessa cosa per il basilico.
Aromatizzare 2/3 del cous cous con la salsa di prezzemolo e il trito e 1/3 con la salsa di basilico e il trito.
Comporre il piatto con l’aiuto di un coppapasta: disporre a strati ( a partire dal basso)

-    strato di cous cous con prezzemolo
-    strato di pomodori e cipolla
-    strato di cous cous con basilico
-    strato di cetriolo e sedano
-    strato di cous cous con prezzemolo
-    strato di pomodori con cipolla
Decorare a piacere con fettine di cetriolo sottili e ciuffetto di prezzemolo o basilico.
Irrorare con emulsione.
L’ottimale sarebbe fare riposare per almeno 3 ore in frigorifero in modo tale che il cous cous assorba gli aromi degli altri ingredienti.

venerdì 21 giugno 2013

Filetto di maiale piccante con ciliegie

Mentre io e Nicolo' ( il mio meraviglioso bimbo) raccoglievamo le ciliegie, ho avuto l'ispirazione per questa ricetta. E detto fatto, l'ho proposta subito nella mia lezione di cucina.



Per 4 persone
400 gr filetto di maiale
400 gr di ciliegie denocciolate
1 cipolla piccola
2 cucchiai di zucchero di canna o miele
2 cucchiai di aceto
1 bicchiere di vino rosso
farina
paprika
pepe
olio evo

Fare fondere la cipolla a fuoco dolce con un filo di olio e ½ bicchiere di acqua e metterle da parte.
Infarinare il filetto di maiale, lasciarlo riposare qualche minuto e farlo rosolare nella padella dove avete fatto fondere le cipolle.
Quando é ben rosolato aggiungere la cipolla, 1 cucchiaio di zucchero , 2 cucchiai di aceto di vino e il bicchiere di vino rosso.
A parte preparate uno sciroppo con acqua e un cucchiaio di zucchero, quando ha raggiunto l’ ebollizione fare candire per qualche minuto le ciliegie che avrete prima denocciolato, scolarle e aggiungerle al filetto, insieme a un cucchiaino di paprika
(la carne di maiale si sposa molto bene con le spezie, a vostro piacere potrete aggiungere noce moscata, curcuma, cannella).
Servire accompagnato dalla salsina formata.





Strangozzi con ragù bianco di pollo e zenzero

La carne di pollo rimane sempre un po' tra gli ingredienti che non preferisco, ma se trovo la ricetta giusta.....
Questa ' una di quelle!





Ingredienti per 4 persone
Per gli strangozzi:
300 gr di farina di semola rimacinata
150 ml di acqua
sale
Per il ragu:
4 sovraccosce di pollo o 2 petti di pollo
1 carota
1 costa di sedano
1 scalogno
olio evo
1 bicchiere di vino bianco
zenzero fresco da grattugiare
sale

Mettere a fontana sulla spianatoia la farina. Aggiungere il sale e l’acqua poco alla volta e impastare.
L’impasto divenuto morbido e omogeneo va fatto riposare almeno mezz’ora. In seguito stendere una sfoglia e lavorare come le tagliatelle.
Mettere a bollire dell’acqua nella pentola dove lesseremo la pasta. Al bollore, tuffarvi il pollo e lasciarlo lessare per 5 minuti. Scolare e lasciare intiepidire.
Intanto tritare finemente scalogno, sedano e carota.
Ridurre a piccoli dadini il pollo.
In una padella antiaderente mettere un filo di olio, le verdure e il pollo. Fare cuocere per 5 minuti, poi aggiungere il vino, fare evaporare e aggiustare di sale. Fare cuocere per altri 5/10 minuti.
Grattugiare la meta’ dello zenzero.
Portare ad ebollizione della nuova acqua salata, lessare gli strangozzi. Scolarli e unirli al ragu nella padella.
Fare saltare per qualche minuto, grattugiando altro zenzero.
Servire caldi.
Al posto dello zenzero si puo’ utilizzare il tartufo.


giovedì 6 giugno 2013

INVOLTINI DI ZUCCHINE

Un ottimo finger food, veloce ed economico.



INGREDIENTI per 8 persone

•     2 ZUCCHINE medie    
•     SALE
•     1 SCAMORZA
Per la salsa verde
•     PREZZEMOLO 100 gr pulito
•     2 fette di PANE ( tipo pugliese o pan carre’)
•     2 acciughe sott’olio
•     ACETO DI MELE ¼ di bicchiere o aceto bianco
•     ¼ di succo di limone
•     CAPPERI 10
•     olio EVO
•     STUZZICADENTI o ERBA CIPOLLINA

PREPARAZIONE
Pulire il prezzemolo  e spezzettare il pane e inumidirlo con l’aceto.
Accendere il forno a 180°C con funzione statica.
Affettare le zucchine per il lungo.Scaldare una padella antiaderente o piastra, prendere le zucchine, strizzarle e adagiarle sulla padella per farle grigliare.
Tagliare la scamorza a fette sottili.
Inumidire gli stuzzicadenti.
Preparare la salsa:
mettere nel mixer prezzemolo ben strizzato, le acciughe, il pane strizzato anch’esso, i capperi, il succo d’arancia. Frullare fino ad ottenere una salsa omogenea verde. Se serve aggiungere qualche cucchiaio di olio.
Stendere su ogni zucchina una fetta di scamorza e un pizzico di salsa.
Arrotolare la zucchina su se stessa e fermarla con uno stuzzicadente.
Mettere tutti gli involtini in una teglia leggermente oliata.
Mettere in forno per 15 min finche’ il formaggio non si e’ fuso.

La salsa verde avanzata e' ottima su crackers di grano saraceno o come farcia nelle tartine, nel panettone gastronomico o negli spiedini gastronomici


SPIEDINI GASTRONOMICI

Per un aperitivo, una cena a buffet, ecco una valida alternativa al piu' impegnativo panettone gastronomico

Per 16 Spiedini
8 Fette pancarrè ( quello americano e’ meglio)
16 olive verdi senza nocciolo
16 spiedini di legno
16 quadrettini di peperone rosso sott'olio
1 sottiletta
1 fetta prosciutto cotto
1 cucchiaio maionese
1 cucchiaio di pesto
1 cucchiaio salsa tonnata
10 capperi sotto sale
1 vasetto piccolo uova di lompo rosse
1 pompelmo, oppure 1 verza, o Ananas ( come baseper la decorazione)


Girare la prima fetta e sul retro mettere la falda di peperone sott'olio, poi coprire con un'altra fetta e spalmare con maionese e aggiugnere la fetta di prosciutto cotto. Coprire con un'altra fetta e spalmare il pesto e aggiungere la sottiletta.
Girare un'altra fetta e spalmare la salsa tonnata e aggiungere i capperi dissalati tritati.
Girare la prossima fetta e spalmare le uova di lompo. Se avanzano altre fette ripetere la sequenza delle farcie.
A questo punto infilzare gli spiedini a scacchiera di 4 x 4, calcolando che dovremo rifilare il bordo.
Con un coltello affilato togliere la crosta del pane.
E tagliare gli spiedini seguendo la scacchiera.
Aggiungere all'estremita' una oliva.
Infilzarli nella verza (oppure un pompelmo, o Ananas)